Il premio è promosso da: Camera di Commercio di Roma
con la partecipazione di: Unioncamere
selezione italiana del: European Business Awards for the Environment
con il patrocinio di: Ministero dell’Ambiente    UNIDO
con la collaborazione di: Gruppo 24 Ore

I premiati della VI edizione

Miglior gestione

VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2012:

Renner Italia

Renner Italia, azienda bolognese che ha dimostrato di porre la questione ambientale al centro delle proprie scelte di conduzione societaria, contenendo i consumi energetici e i rifiuti da smaltire. Viene premiata per il progetto “Il risparmio energetico in busta paga” perché è stata capace d’integrare il percorso di qualificazione ambientale con una politica sindacale in grado di coinvolgere concretamente i dipendenti nel percorso virtuoso e di risparmio energetico intrapreso, trasferendo la metà dei risparmi ottenuti direttamente ai dipendenti.

Bosch tecnologie_per_la_vita

Menzione speciale per la categoria miglior gestione a BOSCH – Tecnologie Diesel e Sistemi Frenanti S.p.A. per il progetto “BOSCH Bari – LINEA VERDE & GREEN SCHOOL”. La proposta è stata ritenuta innovativa e meritevole di menzione perché l’azienda punta a raggiungere l’eccellenza sostenibile e ad essere riferimento Corporate per l’intero Gruppo Bosch per l’applicazione del Bosch Production System (BPS) coniugato a un impegnativo sistema di gestione ambientale. Il programma “la Linea Verde” segue nel tempo “la Linea Gialla” e “la Linea Rossa” che si occupano di progetti per la produzione, la logistica e la qualità. La Linea Verde, partita a fine 2009 ha raggiunto ottimi risultati in termini di risparmio energetico, consumi di materie prime e smaltimento. BOSCH Bari inoltre, in questo ambito, promuove e realizza progetti sociali e di cultura ambientale collaborando attivamente con le istituzioni e le scuole locali.

Conser

Altra menzione speciale va a CONSER sccpa per il progetto “APSEA Aree Produttive Socialmente ed Ecologicamente Attrezzate”. Il consorzio promuove il miglioramento volontario e continuativo dell’impatto ambientale e sociale dell’area del distretto tessile di Prato senza gravare di costi aggiuntivi le aziende ivi operanti, ma ottenendo cospicui risparmi per le stesse, grazie alle economie di scala che si possono ottenere operando su intere aree produttive. Tra le altre attività, Conser fornisce alle 28 aziende forti utilizzatrici di risorse idriche dell’area, l’acqua prodotta dall’impianto centralizzato di riciclo, lasciando in falda acque primarie equivalenti per gli usi potabili per oltre 100.000 abitanti.

Miglior prodotto

VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2012:

saluzzo yarns

Si è aggiudicata il premio per la categoria miglior prodotto l’azienda SALUZZO YARNS, con sede a Saluzzo in provincia di Cuneo, per il progetto “NEWLIFE”. Si tratta di un’azienda che fà parte del Sinterama Group e che utilizza una piattaforma tecnologicamente innovativa per la produzione di una vasta gamma di fili di poliestere riciclato di alta qualità, realizzati da bottiglie di plastica raccolte post-consumo nel Nord Italia. La catena di fornitura non è più verticale ma si sviluppa orizzontalmente in un sistema di partnership con aziende italiane certificate e tracciabili. I prodotti finali – i filati – sono interamente derivati da materiale di riciclo trattato con processi meccanici e non chimici. La gamma Newlife consente un ampio numero di applicazioni tessili.

aquafilLa menzione speciale per questa categoria è stata assegnata a Aquafil Spa per il progetto “ECONYL® Regeneration System”. Aquafil produce infatti caprolattame 100% rigenerato ECONYL®, con le stesse caratteristiche chimiche e prestazionali di quello vergine. Il caprolattame è la materia prima per la produzione di Nylon 6 che viene successivamente rilavorato per produrre materie plastiche e fibre sintetiche. Il sistema chimico-meccanico utilizzato per la produzione di caprolattame 100% rigenerato ECONYL® si basa su un’importante caratteristica chimica del Nylon 6, cioè la possibilità di scindere i legami chimici che ne tengono assieme le catene polimeriche. Per alimentare la produzione, è stato implementato un sistema composto da filiere per la raccolta di rifiuti “post e pre consumer” in poliammide 6 quali reti da pesca, fluff di moquette, tessuti, cascami di produzione, oligomeri che vengono trasformati in caprolattame rigenerato.

Mymantra

Altra menzione speciale per la categoria Miglior Prodotto è stata assegnata dalla giuria a Mymantra srl, un’azienda che realizza accessori di moda con sottili fogli di legno naturale, opportunamente trattati, per il progetto “Il legno sostituisce la pelle animale”. Il materiale, che nasce dalla lavorazione a secco di tranciati di legno accoppiato al cotone od ad altro tessuto, permette di realizzare accessori di moda e di design, borse, calzature, cinte, cuscini per divani, piani morbidi per sedie e poltrone etc. con un impatto ambientale molto ridotto. La totale riciclabilità del legno, la sua naturalezza, la sua provenienza da aziende che certificano l’origine e la sostenibilità permettono di eliminare l’inquinamento prodotto dall’industria conciaria e dalle industrie produttrici di materiali plastici o sintetici.

Miglior processo/tecnologia

VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2012:

solveko

La giuria ha assegnato il premio all’azienda Solveko Spa, con il progetto “Recupero solventi tramite evaporatore a strato sottile”. Si tratta di un interessante processo per lo sviluppo sostenibile, che sostituisce gli evaporatori tradizionali a caldaia con un evaporatore a film sottile, con fluido riscaldante ad olio diatermico e possibilità di lavorazione a pressione ridotta. Con il processo tecnologico descritto l’azienda ha drasticamente ridotto i consumi di risorse idriche. Il contesto industriale di riferimento presenta problematiche importanti sul recupero e sullo smaltimento dei solventi impiegati nei processi produttivi è dunque di grande interesse il tema del corretto smaltimento che minimizzi la quota di materiale non recuperabile. L’Azienda è stata in grado di ottenere con il processo messo a punto importanti risultati sia economici che relativi al risparmio di risorse e materie prime.

Barilla

Menzione speciale per la categoria miglior processo a Barilla G. e R. Fratelli per il progetto “Studio Barilla sul Grano duro sostenibile e sviluppo del Decalogo per la coltivazione sostenibile del Grano di Qualità”; l’azienda ha condotto, in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza e con Life Cycle Engineering di Torino, uno studio multidisciplinare volto a migliorare la redditività globale delle aziende agricole su base pluriennale per ridurre al contempo l’impatto ambientale. I vantaggi sono evidenti in termini di rese di coltivazione, carbon footprint e water footprint. L’agricoltore viene supportato nelle proprie scelte per ottimizzare la semina, l’uso dei fertilizzanti, il controllo delle erbe infestanti e la gestione delle infezioni. Il sistema inoltre fornisce informazioni sulle condizioni meteorologiche e sulla crescita del raccolto.

Logo Magaldi

Una seconda menzione speciale è andata a Magaldi Industrie S.r.l. per il progetto “STEM (Solare Termodinamico Magaldi)”; STEM è una tecnologia solare della famiglia del CSP (Concetrated Solar Plant) nota anche come solare termodinamico a concentrazione. Negli impianti CSP tradizionali circola un fluido (olio diatermico o sali fusi) che assorbe l’energia solare trasferendola successivamente ad un fluido operativo (generalmente acqua) che a sua volta viene usato per produrre elettricità. Nella soluzione sviluppata con STEM, le fasi di raccolta della radiazione, di stoccaggio dell’energia e di produzione di vapore, vengono concentrate in un unico sistema realizzato con un letto di sabbia silicea fluidizzato con aria (non si usano fluidi potenzialmente inquinanti). La soluzione prevede l’uso di materiali riciclabili (sabbia, vetro, acciaio), permette l’accumulo termico di grande capacità (possibilità di funzionare 24/h) e garantisce l’elevata efficienza e semplicità di esercizio. Inoltre la possibilità di bruciare gas naturale, grazie alla presenza di un letto fluidizzato, permette di fatto la possibilità di realizzare un sistema ibrido sole-gas, di grande interesse per quelle regioni in cui oltre al sole sono presenti notevoli quantità di gas a buon mercato.

Cooperazione Internazionale

VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2012:

Isola

Si aggiudica il premio per la categoria Migliore Cooperazione Internazionale la Cooperativa I.So.La. per il progetto “Sostegno alla coltivazione e commercializzazione di cereali e derivati certificati bio in Bosnia-Erzegovina in sostegno al partner BioNatura d.o.o.”. La Cooperativa I.So.La. di Torino ha promosso, insieme all’OnG RE.TE., l’utilizzo di macchinari e tecnologie italiane per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni di cereali tradizionali e l’incremento della produzione certificata bio su superfici di media montagna in Bosnia-Erzegovina. Il partner locale, la ditta bosniaca BioNatura d.o.o., ha potuto sostenere le spese di certificazione del prodotto e ampliare la propria produzione sino a esportare 15t di cereali (farro, grano saraceno, avena) in Germania. E’ stata promossa l’apertura di una bottega dedicata e offerto supporto tecnico agli agricoltori locali, nella maggioranza ex-rifugiati in rientro nel loro Paese.

Premio Speciale Giovane Imprenditore

VINCITRICE DELL’EDIZIONE 2012:

ecorepair

Antonella Lyoi per Eco-repair SpA con il progetto “Risparmiare energia riducendo i rifiuti plastici”, che si propone la saldatura della plastica che permette la molecolarizzazione delle parti da unire. Il processo garantisce una saldatura perfetta, durevole nel tempo, resistente (più del materiale stesso) anche a qualsiasi sbalzo di temperatura. Si tratta di una soluzione alternativa “all’incollaggio” a mezzo di colle fenoliche, o a caldo, o anche a mezzo ultrasuoni; tali metodi infatti non presentano la stessa resistenza che si ottiene dalla saldatura oltre a non garantire il ripristino la tenuta stagna laddove richiesto.

Logo Polieco

La menzione speciale per la categoria Giovane Imprenditore è andata a Alberto Tonelli delle Industrie Polieco – M.P.B. Srl, con il progetto “KIO, il chiusino in materiale composito”, per aver brevettato e realizzato un innovativo processo di produzione industriale per l’impiego di uno speciale materiale per la realizzazione di CHIUSINI STRADALI. Leggero (pesa circa il 70% in meno rispetto ai tradizionali chiusini in ghisa a parità di resistenza), e maneggevole  facilita le operazioni di posa (ogni chiusino in materiale composito pesa meno di 30 kg); il chiusino rispetta l’ambiente sia in fase di produzione che di trasporto e permette un notevole risparmio di immissioni di CO2 nell’atmosfera rispetto ai normali chiusini in ghisa, disincentivando i furti (i tradizionali chiusini in ghisa sono continuamente soggetti a furto).

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